L’aria del Foro fa bene a Maria

L’aria del Foro fa bene a Maria

Rivincita doveva essere e rivincita e stata. MARIA SAKKARI l’aveva detto: “Sarà una grande sfida, non perdetevela”. Ha scelto uno dei suoi palcoscenici preferiti, la grintosa 26enne di Atene, per cercare di dare una svolta ad una stagione sul rosso fino ad ora ben al di sotto delle aspettative. La vittoria per 6-4 7-5 in un’ora e cinquanta minuti ai danni della giovanissima COCO GAUFF, semifinalista al Foro Italico nella passata stagione (dopo una vittoria al secondo turno proprio ai danni della greca), consegna ai quarti di finale degli INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA una delle grandi protagoniste del circuito WTA.

Con ben 19 semifinali ma soltanto un titolo all’attivo (Rabat 2019), la numero 4 del mondo non ha più voglia di essere una “piazzata”. Alle campionesse piace essere vincenti.

Il successo all’esordio ai danni di Ekaterina Alexandrova, russa senza bandiera ma con un gran timing sulla palla, aveva già dato segnali incoraggianti. Questa Sakkari è da temere, non fosse altro che per il suo straordinario spirito combattivo.

Maria ha provato diversi sport prima di approdare al tennis, dal volley al nuoto, dal karate all’atletica. Ha capito da subito di aver bisogno di esprimersi in una disciplina individuale, e ha finito con l’avvicinarsi naturalmente allo sport praticato da sua madre, Angeli Kanellopoulou, arrivata alla posizione numero 43 nel ranking WTA nel 1987. “Sono cresciuta nell’atmosfera del tennis grazie a mia madre, che in campo era una lottatrice – ha detto -. MIO PADRE VIENE DA SPARTA. SE IN CAMPO NON COMBATTO, MI SENTO VUOTA“

Nel 2019, da numero 39 del mondo, raggiunse a Roma la sua prima semifinale ‘1000’ sulla terra battuta perdendo in due set con Karolina Pliskova ed è lì che vuole tornare di nuovo. Per farlo dovrà imporsi su Ons Jabeur, in una sfida che si preannuncia come autentico contrasto di stili.

Fonte: https://www.internazionalibnlditalia.com/news/in-evidenza/laria-del-foro-fa-bene-a-maria/

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: