Lo slancio di Jabeur non si… smorza più

Lo slancio di Jabeur non si… smorza più

L’aveva definita “pain in the ass” la cui traduzione, con lo zucchero a velo sopra, significa più o meno rompiscatole. Come dare torto a DARIA KASATKINA, russa senza bandiera ma dal grande carattere, uscita sconfitta dalla seconda semifinale degli INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA per mano di ONS JABEUR. La tunisina, oggi numero 7 del mondo ma da lunedì almeno numero 6 (5 in caso di vittoria del titolo), si è imposta con il punteggio di 6-4 1-6 7-5, raggiungendo così la sua seconda finale consecutiva in un 1000 dopo quella di Madrid. Ora arriva il difficile. Provare a detronizzare Iga Swiatek, campionessa in carica.

Il primo set è una partita a scacchi, con Jabeur che palesa immediatamente la sua innata voglia di provare a costruire gioco e la tennista di Togliatty alla costante ricerca di un bandolo della matassa che non troverà mai. LA MAGICA PALLA CORTA DELLA TENNISTA ARABA PIÙ FORTE DELLA STORIA FUNZIONA A CORRENTE ALTERNATA, MA QUEL TANTO CHE BASTA PER CONSENTIRLE DI RAGGIUNGERE QUOTA 800 VINCENTI IN STAGIONE: NESSUNA COME LEI. Dopo quattro break nei primi cinque giochi del parziale, il sorpasso decisivo arriva nel nono game, con la tunisina protagonista di un accecante turno di risposta: 6-4.

Pronti via, è l’ex numero 10 del mondo a ripartire forte. Il secondo parziale mette in luce in un amen le STRAORDINARIE DOTI DA LOTTATRICE DI KASATKINA, che sui campi del Foro Italico non si era mai spinta oltre gli ottavi di finale. “Non è mai facile giocare contro Daria – aveva detto Jabeur alla vigilia del loro sesto confronto diretto – lei e il suo team stanno facendo un lavoro incredibile”. Alla luce dei fatti, facile non è stato, come confermato dagli appena 25 minuti di durata del secondo set: 1-6. Roma 13 maggio 2022 Internazionali BNL d’Italia 2022 Ons Jabeur Foto Adelchi Fioriti Il set decisivo è un autentico concentrato di emozioni. Nei primi game sono più gli errori dei vincenti, con Jabeur che una volta avanti 4-2 dà solo apparentemente l’impressione di aver piazzato l’affondo decisivo. L’immediato contro break riconsegna preziosissime energie nervose a Kasatkina, in grado di conquistare tre giochi consecutivi e di ritrovarsi a servire per un posto in finale. ARRIVA A MATCH POINT, ‘DASHA’, MA NON PUÒ NULLA SUL DRITTO IN AVANZAMENTO DELLA TUNISINA CHE PULISCE LA RIGA. Una palla corta, sono già più di 100 in stagione adesso, consente alla testa di serie numero 9 di portarci sul 5-5. Passano pochi minuti e la situazione si capovolge completamente. Basta un match point, uno soltanto, e Ons Jabeur può chiudere alla sua maniera. Con l’ennesima, letale smorzata: 7-5.

Ons “l’ambasciatrice”, che dice di giocare anche per ispirare le donne arabe e far capire che nulla è impossibile, adesso è chiamata all’impresa: battere Iga Swiatek, la più forte di tutte. Con 17 vittorie sulla terra battuta, 11 consecutive (la sua miglior striscia di sempre), quest’anno nessuno ha fatto meglio della tunisina. Per stile di gioco e caratteristiche tecniche, si propone come perfetta antitesi della polacca, sicuramente più glaciale ma meno poetica. Per una rivalità che duri nel tempo potrebbe non esserci spazio ma adesso ci divertiamo così.

Provaci ancora, Ons.

Fonte: https://www.internazionalibnlditalia.com/news/in-evidenza/la-corsa-di-jabeur-non-si-smorza-piu/

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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