Nadal sorride: “Voglio il titolo, e per Parigi sono pronto”

Nadal sorride: “Voglio il titolo, e per Parigi sono pronto”

La storia sportiva di Rafael Nadal racconta di tanta sfide combattutissime contro i grandi battitori. Anche per questo, la semifinale romana contro Reilly Opelka poteva nascondere qualche insidia, che IL CAMPIONE SPAGNOLO HA SAPUTO TENERE A BADA CON UN MATCH DI SOSTANZA, sfruttando le poche difficoltà in battuta del gigante del Michigan per spuntarla in due set. “Ho giocato la partita che dovevo giocare – ha detto soddisfatto in conferenza stampa –, ho ottenuto un break per set e li ho vinti entrambi. Quando devi affrontare questo genere di incontri sai che non sarà una bella partita, perché GIOCATORI COME REILLY, O ISNER, O KARLOVIC NON TI PERMETTONO DI TROVARE IL RITMO DESIDERATO. Hai poche chance per strappargli il servizio, o a volte nemmeno quelle, quindi devi cercare di stare sempre concentrato, provando a sfruttare ciò che arriva. In più, devi anche stare attento nei tuoi turni di servizio, per evitare di essere sotto stress per tutto l’incontro. La cosa positiva di oggi è che non ho dovuto annullare alcuna palla break”.

La riflessione più importante, Nadal l’ha fatta in ottica Roland Garros, SPIEGANDO DI ESSERE SODDISFATTO DELLA CONDIZIONE TROVATA IN VISTA DEL SECONDO SLAM DELL’ANNO, indipendentemente da come andrà la finale di domenica. “Ciò che succederà in finale – ha spiegato – non avrà chissà qualche impatto sulle mie prossime due settimane. Punto a vincere il torneo, ma non nell’ottica di una preparazione per il Roland Garros. VOGLIO VINCERE PERCHÉ È UNO DEI PIÙ PRESTIGIOSI AL MONDO ED È UN EVENTO IMPORTANTISSIMO NELLA STORIA DELLA MIA CARRIERA. In termini di preparazione per il Roland Garros considero completato il lavoro. L’ultimo mese è stato positivo, sono riuscito a disputare tutti i tornei che avevo in programma: ne ho vinto uno, ho raggiunto due quarti di finale e sono in finale qui”. Roma 15 Maggio 2021 Internazionali BNL D’Italia 2021 Rafael Nadal Foto Giampiero Sposito Secondo Nadal, L’UNICO MATCH NEGATIVO DELLA SUA STAGIONE SUL ROSSO È STATA LA SCONFITTA CONTRO ANDREY RUBLEV a Monte Carlo, mentre il ko contro Zverev a Madrid rientra nell’ordine delle cose. “Il torneo di Madrid – ha detto – fa storia a sé, a causa delle condizioni di gioco in altura che rendono difficile controllare la palla. Una sconfitta contro un giocatore come Zverev, a Madrid, la accetto come qualcosa che può capitare. In generale, A VOLTE HO GIOCATO BENE E ALTRE MENO, MA SEMPRE SU UNA LINEA POSITIVA. Qui a Roma ho avuto un tabellone veramente difficile, ma ho trovato comunque il modo di arrivare in finale. C’è stato un momento critico agli ottavi contro Shapovalov, ma ho lottato per vincere. Venerdì ho giocato bene e oggi ho fatto ciò che dovevo fare contro un rivale complicato, che non aveva mai perso il servizio in tutto il torneo. Ho trascorso tante ore in campo, e in termini di preparazione ci siamo. C’È ANCORA QUALCOSINA DA AGGIUSTARE, MA HO DUE SETTIMANE DI TEMPO PER FARLO”.

Indipendentemente da come andrà la semifinale serale fra Sonego e Djokovic, domenica Nadal sarà il più fresco, avendo giocato molto meno (1 ora e 32 minuti) nella giornata di oggi. Ma secondo il maiorchino conterà poco. “NON CREDO CHE IL DOPPIO TURNO GIOCATO OGGI DAL MIO PROSSIMO AVVERSARIO INFLUIRÀ SULLA FINALE. Siamo tutti molto preparati. Anche io ho avuto una settimana durissima dal punto di vista fisico, ho trascorso tante ore in campo e lo sforzo è stato importante. Quel che è certo è che domani avrò di fronte un avversario difficile, e dovrò cercare di esprimere il mio miglior tennis per avere la possibilità di vincere il torneo”. NELLE UNDICI FINALI GIOCATE IN PRECEDENZA, GLI È RIUSCITO NOVE VOLTE. Una percentuale che proverà a ritoccare al rialzo, a caccia di quella doppia cifra di successi che si è già preso sia a Monte Carlo sia a Parigi.

Fonte: https://www.internazionalibnlditalia.com/news/in-evidenza/55710/

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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