Ruud va spedito sul rosso: è semifinale

Ruud va spedito sul rosso: è semifinale

“Penso che la terra sia la superficie dove mi trovo più a mio agio. Semplicemente mi piace lo sporco sulle scarpe e scivolare in giro per il campo”. CASPER RUUD, in poche frasi, ha riassunto ai microfoni dell’ATP la passione quasi infantile che un tennista può avere per una determinata superficie. E questo atipico giocatore venuto dalla fredda Oslo, dove dominano i campi in cemento indoor, non ha dubbi su quale sia la sua preferita. Anche oggi, nella partita vinta 7-6(7) 7-5 contro Denis Shapovalov agli Internazionali BNL d’Italia, il 23enne norvegese ne ha dato la riprova.

Proprio quella terra su cui Ruud ha vinto sei dei suoi sette titoli a livello ATP, tre dei quali arrivati in altrettante settimane l’anno scorso a Bastad, Gstaad e Kitzbuhel. Inutile dire su quale superficie si giocasse. Il ‘rosso’ mette in risalto tutte le sue qualità migliori: l’incredibile rapidità e la resistenza da fondocampo ma, più di ogni altra cosa, avere maggior tempo a disposizione rispetto ad altre superfici gli consente di caricare al massimo il potente dritto in topspin. Merito di papà, e coach, Christian che ha individuato in questo colpo un punto di forza durante i primi anni della carriera del figlio. A proposito di questo, l’ex n.39 del ranking aveva recentemente dichiarato al sito Tennis.com: “Si evolve ogni anno. Penso che sia uno dei migliori diritti del tour. Questo è stato anche il nostro obiettivo da quando aveva 15 o 16 anni. Qualcuno dovrà pur possedere il miglior dritto del mondo, quindi proviamo a fare in modo che Casper sia quella persona”.

Ruud ha battuto oggi Shapovalov per la seconda volta in carriera, dopo avergli strappato il titolo esattamente un anno fa, ovviamente sulla terra, al ‘250’ di Ginevra. “Mi piace lo spirito battagliero che si crea e il fatto che si giochi dalla linea di fondo più che su altre superfici” aveva commentato il norvegese di nuovo ai microfoni dell’ATP riguardo il gioco sul ‘rosso’. La lotta che tanto piace a Casper c’è stata punto dopo punto e il norvegese, dopo aver vinto un tirato tie-break per 9-7 ha sfruttato nel secondo set una palla break per la prima volta dopo averne avute 14 in totale. Il mancino canadese ha provato a porre rimedio all’esplosività di Ruud cercando di sorprenderlo con una serie infinità di combinazioni di servizio e volée. 

Alla fine il n. 10 del ranking è riuscito a “vendicare” l’idolo d’infanzia Nadal, uscito sconfitto (e infortunato) ieri dal match con Shapovalov, e nella cui Tennis Academy di Manacor il norvegese fa occasionalmente tappa fin dal 2018 per allenare il suo gioco sulla terra. Il quinto ace che della partita, che ha portato lo scandinavo a chiudere il secondo set per 7-5, gli ha garantito la vittoria n. 84 su 118 partite sul ‘rosso’ nel circuito maggiore. Parliamo del 71% di successi.

Ruud ha raggiunto così la quinta semifinale in carriera nei Masters 1000, la quarta sulla terra dopo quelle di Madrid e Montecarlo nel 2021 e sempre a Roma nel 2020. Due anni fa il 23enne di Oslo aveva mancato l’accesso per l’ultimo atto al Foro Italico, cosa che nei tornei ‘1000’ è curiosamente riuscito a fare solo sul cemento di Miami nel marzo scorso. A negargli la prima finale degli Internazionali BNL d’Italia fu allora il futuro campione del torneo Novak Djokovic che, se dovesse battere nel suo match di quarti Felix Auger-Aliassime, potrebbe trovare nuovamente di fronte

Fonte: https://www.internazionalibnlditalia.com/news/in-evidenza/ruud-va-spedito-sul-rosso-e-semifinale/

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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